ottobre 23, 2016 Ivana 0Comment

Avete appena saputo di avere amici a cena e non sapete come comportarvi? Vi siete ricordati solo ora di quella serata a tema sushi di venerdì?

Ecco alcuni consigli per fare un figurone!

SEMPLICITA’: un piatto leggero e fatto in casa è sempre gradito. Niente di sofisticato o di troppo pesante altrimenti la digestione spegnerà i bollenti spiriti della serata.

STUPIRE: se da una parte la semplicità è sempre premiata, l’effetto sorpresa è fondamentale. Colpite i vostri ospiti, oltre che con il menù, con una tavola preparata per l’occasione: pensate a fiori, composizioni di frutta o segnaposti personalizzati.

PROPONI SERATE A TEMA: la cena non è solo un pasto ma un’esperienza per provare nuovi gusti, testare tradizioni casalinghe e locali e, perché no, ampliare il proprio giro di conoscenze. Scegliete cene a tema, che abbinino al piacere della convivialità qualcosa di nuovo. Pensate a feste anni ’80 o Total White. Senza perdere di vista i vostri invitati: se avete amici stranieri, puntate su un bel menù tricolore.

CREA UN AMBIENTE CONFORTEVOLE: obbligatorie le pulizie pre cena ma se l’obiettivo è far sentire gli ospiti come a casa, bisogna farli sentire a proprio agio. Un film, una serie tv o dei cantanti possono essere d’ispirazione. Mai rinunciare ad una musica di sottofondo, rigorosamente a basso volume.

SCEGLI UN MENU SEMPLICE: in linea di massima il tipo di portate infallibili che consentono anche di potervi dedicare a voi stesse e alla casa, è composto da un leggero antipasto, un primo al forno e un secondo come un arrosto. Per il dolce ideale un semifreddo o comunque qualcosa che può essere preparato in anticipo.

NON DIMENTICARE IL DOPOCENA: terminato il dessert immancabile il dopocena. Se la compagnia è quella giusta organizza dei giochi divertenti come quello dei mimi o patata bollente. Ricorda di offrire caffè, amari e qualche pasticcino di accompagnamento.

VIVI E FAI VIVERE UN’EMOZIONE:

“É una storia d’amore la cucina. Bisogna innamorarsi dei prodotti e poi delle persone che li cucinano”.

Che ne pensate? Se lo diceva Alain Ducasse una ragione ci sarà.

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