novembre 14, 2016 Ivana 0Comment

Sbarcata in Italia nel 2011, Just Eat è una piattaforma che garantisce un servizio di ordinazione online su tutto il territorio nazionale, efficiente e veloce. Ma non solo: Just Eat opera in 15 paesi in tutto il mondo, con guadagni attorno ai 20 milioni di euro e un fatturato globale cresciuto dai 76 milioni del 2013 fino ai quasi 200 milioni del 2015.



Quali sono i punti chiave del successo di Just Eat?

Come dichiarato dal Country Manager per l’Italia Daniele Contini, il punto di forza di Just Eat sta nella capillarità del servizio: «A differenza dei nostri rivali, per la consegna a domicilio non serviamo solo le principali città». «L’Italia è un paese in cui valutiamo di avere 7 milioni di clienti potenziali, che in larga parte vivono nei piccoli centri e hanno gusti molto diversi da una regione all’altra».
Il margine di crescita è quindi molto elevato. Nello specifico, «il food delivery in Italia ha una potenzialità di 2 miliardi di euro, tenendo conto che il digitale ha ancora ampi margini di sviluppo».
Per quanto riguarda le abitudini alimentari e la tipologia di pasti consegnati, negli scorsi mesi, Just Eat ha condotto un’indagine molto interessante, volta a disegnare il profilo dei social eater italiani, le fasce d’età maggiormente coinvolte e le nuove tendenze di gusto. Così i risultati sono riassunti in una curiosa infografica.

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La consegna a domicilio nei risultati dell’indagine

In Italia il 67% dei giovani sotto i 34 anni dichiara di pranzare o cenare con gli amici almeno una volta alla settimana. Questa percentuale aumenta, fino a raggiungere il 74%, se si prende in considerazione un campione composto esclusivamente da studenti.
L’indagine conferma la maggiore predisposizione alla convivialità di chi frequenta scuole e università: il 15% degli studenti, infatti, mangia in compagnia ogni giorno, contro il solo 2% degli over 35. Il 47% degli adulti abitualmente siede a tavola con gli amici almeno una volta a settimana.

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Ma in quali momenti della settimana si concentra il pasto fuori casa?

Sia gli studenti sia gli over 35 si danno appuntamento il sabato, preferito dagli intervistati in ciascuna delle due categorie. Gli studenti, tuttavia, non rinunciano al pasto in compagnia nemmeno durante la settimana: i giorni infrasettimanali più gettonati sono il giovedì e il mercoledì (entrambi al 24%).
È la televisione l’occasione più sfruttata per invitare gli amici a mangiare insieme: gli eventi sportivi vengono scelti dal 24% degli studenti e dal 18 % degli over 35. Seguono i film in prima visione e le serie TV di successo, i cui colpi di scena vengono commentati insieme, tra una portata e l’altra, dal 19% degli universitari, contro l’8% degli over 35.
Un altro dato interessante sulle abitudini alimentari degli studenti: la consegna a domicilio compie uno storico sorpasso sulla tradizionale spesa al supermercato. Gli studenti decidono, molto meno, di riempire il carrello di persona rispetto all’ordinare il pranzo o la cena per farseli poi recapitare comodamente a casa. Questa soluzione è ampiamente apprezzata anche dagli over 35, fascia d’età che, tuttavia, predilige ancora andare a fare acquisti nel proprio negozio di fiducia. Come davanti al peggiore film horror, la paura unisce le generazioni: il fenomeno del panico da frigo vuoto affligge sia gli studenti sia i più organizzati over 35.
Per completare il profilo dei social eater, Just Eat ha indagato anche qual è il loro menu preferito: a sorpresa, la pizza – scelta dal 38% degli studenti e dal 30% degli over 35 – non è più la protagonista indiscussa delle serate in compagnia. Gran parte degli intervistati, infatti, ritiene che il ritrovo con gli amici sia l’occasione perfetta per spezzare le abitudini, tanto che il 46% degli studenti e quasi il 54% degli over 35 ama variare, sperimentando un menu diverso ogni volta. Se i più adulti, da buoni padroni di casa, basano la scelta delle pietanze sui gusti degli ospiti (44%), gli studenti, più impulsivi, si lasciano invece guidare dal mood del momento (43%) dal sushi alla cucina greca.

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