ottobre 25, 2016 Ivana 2Comment

Juice Press è una catena americana famosa, in particolare, per la produzione di succhi di frutta e verdura, pressati a freddo. Conta anche una vasta gamma di prodotti come frullati, insalate, zuppe e snack vegani. Fondata nel 2010 da Marcus Antebi a Manhattan, l’azienda si è progressivamente ingrandita, fino a contare attualmente 54 sedi in quattro stati americani, tutte sulla costa orientale. I PRODOTTI DELLA CATENA AMERICANA Il prodotto principale, più venduto e sponsorizzato, è il succo, ottenuto premendo a freddo ad alta pressione frutta e verdura. Il prodotto finale, ad alto valore nutritivo, contiene elevate concentrazioni della materia prima ed…

ottobre 23, 2016 Ivana

Nei giorni scorsi la trasmissione televisiva “Le Iene” ha dedicato un ampio servizio alla dieta mima digiuno, un nuovo regime alimentare che prevede l’assunzione controllata dei macronutrienti, allo scopo di ridurre l’apporto calorico totale. La pratica di astenersi dal cibo ha origini antichissime e, con carattere per lo più religioso, si pensava fosse utile per l’uomo, per purificarlo e avvicinarlo alla divinità. Il corrispettivo scientifico insegna che in una situazione di digiuno, l’organismo attiva dei processi superiori tali da utilizzare le riserve accumulate e disponibili, a partire dal grasso. Di contro ne risente il cervello, organo che diversamente da altri…

ottobre 23, 2016 Ivana

Con il passare dell’età l’organismo subisce una serie di lente trasformazioni che comportano modifiche dello stile di vita, determinate soprattutto dalla ridotta attività fisica e dalla maggiore sedentarietà. Per adattarsi meglio alla serie di cambiamenti fisici e mentali che investe una persona oltre i 60-70 anni, l’arma vincente parte da una giusta alimentazione. Un regime alimentare sano ed equilibrato deve sapersi adeguare alle nuove moltissime esigenze che gradualmente investono il nostro corpo. Come parlare all’anziano Prima di capire cosa mangiare, è importante riflettere su come comunicare alla persona anziana, le linee guida per una dieta in linea con questi nuovi…

ottobre 23, 2016 Ivana 1Comment

Social eating e home restaurant sono attività presenti in prima linea nella nuova frontiera della sharing economy. Il food sharing ha acquisito, negli anni della crisi dei mercati, un’identità combattiva in quanto fenomeno economico alternativo: inserendosi perfettamente nel sistema della sharing economy, funziona come uno scambio peer-to-peer tra privati. Attraverso una gestione 2.0, bypassa il sistema istituzionale delle licenze per la ristorazione offrendo comunque occasioni per mangiare con un contributo modesto, diventando così un’occasione di guadagno, seppur piccolo, da parte di chi organizza e di risparmio per chi partecipa. Le mille definizioni della sharing economy Volendo definire la sharing economy,…

ottobre 23, 2016 Ivana

Mangiare è da sempre un’azione condivisa tra persone: dall’antico Egitto fino ai giorni nostri, il consumo di cibo è sempre stato un momento d’incontro, di scambio e di dialogo. La natura conviviale di queste azioni è probabilmente il fattore principale che rende l’incontro fra cibo e social media una situazione ideale, riflettendosi nelle scelte dei brand del food and beverage che usano sempre maggiormente i canali social al fine di incrementare il dialogo con gli utenti. Il cibo, per avere successo, non deve solamente essere bello da vedere e buono da mangiare, ma ha bisogno di un adeguato messaggio pubblicitario,…

ottobre 23, 2016 Ivana

In tema di Social Eating, il principio di riferimento nel marketing è la Legge di Metacalfe che cita: ”l’utilità e il valore di una rete sono pari ad n2– n dove n è il numero degli utenti” e che diventa “il valore di una rete cresce esponenzialmente all’aumentare del numero dei suoi utenti”. Il concetto è semplice ma di grande portata: la crescita della tecnologia segue una curva che raggiunta una massa critica, comincia ad incrementare esponenzialmente. Questa curva, rapportata a qualsiasi innovazione tecnologica, focalizza l’attenzione non sull’innovazione in sè ma sul numero degli utenti che adottano una determinata tecnologia….

ottobre 23, 2016 Ivana

Gnammo, network del gusto, offre a tutti la possibilità di organizzare pranzi, cene ed eventi a casa propria o in una qualsiasi location. Di questa prima piattaforma tutta italiana dedicata al #SocialEating, abbiamo parlato con Walter Dabbicco, Co-fondatore e Responsabile Marketing di Gnammo. Walter, quando e come è nata l’idea di Gnammo? Gnammo nasce dall’unione di Cookhunter e Cookous: due progetti italiani nati a Torino e a Bari, con l’obiettivo comune di trasformare il momento del pasto in una vera esperienza 2.0 e in un’opportunità di incontro per gli appassionati del buon cibo. Nel 2011 i due team iniziano a…

ottobre 23, 2016 Ivana

Metti una sera a cena con il padrone di casa che cucina le sue migliori pietanze e invita un gruppo di persone sconosciute, o meglio conosciute attraverso i Social Network, che non vede l’ora di accomodarsi per gustare le sue ricette;  il gioco è fatto. È da questa idea che nasce il #SocialEating,  in passato conosciuto come couch surfing (letteralmente surfare da un divano all’altro), una maniera americana di alloggiare gratuita o a prezzi low cost ospitando uno sconosciuto sul divano di casa. Social Eating è cibo che diventa social, cibo che diviene straordinario comunicatore digitale nell’era dei Social Media…

ottobre 23, 2016 Ivana

La passione per il cibo, il piacere di cucinare e organizzare serate da condividere con amici o estranei ha portato, oltre al social eating, alla nascita di un altro fenomeno: l’home restaurant. Qual è sostanzialmente la differenza tra i due? In realtà non esiste una specifica normativa di settore che definisca i due fenomeni. Sulla base del codice etico proposto da Gnammo, il social eating è descritto come “un’attività volta a organizzare eventi culinari tra amici, saltuari, riservati a chi ha prenotato ed è stato accettato dal cuoco e senza organizzazione imprenditoriale”; lo scopo sarebbe esclusivamente quello della socialità. Quindi…

ottobre 23, 2016 Ivana

Negli ultimi tempi è luogo comune criticare il famoso fast food, insieme a quelle catene di cibo spazzatura come Kentucky Fried Chicken, Burger King che offrono cibo molto simile. Ma è giusto demonizzare la multinazionale del panino? Certo, il Mc Donald’s si può amare e si può odiare; io personalmente ritengo che, come sempre, la giusta via sia nel mezzo. Mangiarvi sporadicamente non costituisce un grave peccato. Cerchiamo però di spiegare le motivazioni che dovrebbero indurci a rifiutare il tanto discusso panino.  SCARSA QUALITA’ NUTRIZIONALE Mettendo da parte le calorie, il cibo del fast food contiene una quantità enorme di…